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IL TERRITORIO SICANO
II territorio del “Distretto Rurale dei Monti Sicani” si sviluppa tra le province di Palermo e di Agrigento. È situato nell'areale centro-occidentale della Sicilia ed è caratterizzato dalla dorsale collinare compresa tra l’alta valle del Belice, l’alta valle del S. Leonardo e dalla vallata del Platani, fino a lambire il Mediterraneo. Il paesaggio si sviluppa altimetricamente a partire da circa 300 m s.l.m. della Valle del Platani, fino a raggiungere la quota massima di 1.578 m s.l.m. su Monte Cammarata. In termini ambientali l’area dei Monti Sicani si caratterizza per la presenza di un paesaggio collinare solcato da diversi corsi d’acqua e punteggiato da alcune aree particolarmente pregevoli dal punto di vista naturalistico, oltre che da un patrimonio culturale di carattere rurale abbastanza diffuso. La naturalità dell’area dei Monti Sicani è dovuta alla presenza di un’elevata biodiversità ambientale risultante dei numerosi e diversificati habitat ancora conservati: boschi naturali, corsi d’acqua superficiali, zone umide, acque sorgive, prati naturali, alberi secolari isolati, specie animali selvatiche, ecc., compresi oggi nelle riserve naturali istituite (Monte Cammarata, Monte Carcaci, Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, ecc.). Il Distretto Rurale dei Monti Sicani, per la notevole estensione del territorio e per l’elevato numero di comuni (12), è suddiviso in porzioni di territorio - le Sottozone appunto - omogenee per emergenze ambientali o vocazione storico-culturale.
1) SOTTOZONA CONFINI OCCIDENTALI DEI MONTI SICANI (Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia) L’area di questi comuni costituiva un tempo il confine geografico tra la popolazione sicana e quella elima. Le caratteristiche orografiche ed agronomiche dell’areale sono simili e, infatti, sono prevalenti, oltre al seminativo ed all’allevamento zootecnico ad esso collegato, il vigneto e l’oliveto che con i prodotti della loro trasformazione costituiscono le ricchezze dell’intero territorio.
2) SOTTOZONA FIUMI SOSIO E VERDURA (Prizzi, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Giuliana, Burgio). Questo territorio costituisce l’antico regno sicano del Kratas, ovvero il cuore del territorio sicano; in esso, particolare importanza riveste il fiume Sosio-Verdura. Molte sono le ricchezze ambientali che caratterizzano l’areale solcato dai due fiumi, così che vaste aree montuose ad essi circostanti sono state valorizzate attraverso l’istituzione di alcune riserve naturali (Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco).
3) SOTTOZONA FIUME MAGAZZOLO (S. Stefano Quisquina, Bivona). Il fiume Magazzolo (36 km) nasce dalla sorgente di S. Stefano Quisquina e sfocia nel Mar Mediterraneo. Lungo le sue vallate, grazie al microclima caratteristico, si è sviluppata una redditizia peschicoltura che ha contribuito allo sviluppo economico del territorio. L’area dei quattro Comuni è compresa tra la Montagna delle Rose ad ovest, i monti della Quisquina a nord e Monte Cammarata a nord-est: in questa sorta di corona montuosa si pratica una zootecnica tradizionale capace di offrire prodotti carnei e caseari di grande valore qualitativo.
4) SOTTOZONA FIUME PLATANI (Castronovo di Sicilia, Cammarata, S.Giovanni Gemini) Il fiume Platani (86 km), dalle sorgenti sino alla foce, si snoda attraverso i tipici areali collinari interni siciliani, caratterizzati da seminativi, pascoli e, dove l’agricoltura utilizza le risorse idriche, da una fiorente frutticoltura (pero, pesca tardiva). Parallelamente al percorso del fiume un tempo procedeva la “via del sale” così chiamata per le innumerevoli miniere di salgemma utilizzate ai tempi dei romani.
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